ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI
IMMAGINI DETTAGLIATE DI AREE SPECIFICHE
Il rilievo del bene archeologico ha come scopo la sua determinazione e rappresentazione metrica mediante restituzione grafica.
Il fine del rilievo è la valutazione dello stato di fatto dell’esistente sia a livello di costruito (edifici e aree di scavo), sia per quanto riguarda oggetti storici (statue, oggettistica, dipinti) al fine dell’acquisizione di dati metrici e materici, di degrado. I dati così ottenuti sono preliminari all’analisi, studio, gestione e pianificazione degli interventi di restauro o progettazione integrata del bene rilevato.
Una parte importante dell’analisi è svolta anche al fine dell’individuazione dei beni stessi (principalmente architettonici) anche non perfettamente identificati sul territorio come, ad esempio, l’individuazione di insediamenti sepolti o nascosti dalla vegetazione.
A CHI SI RIVOLGE
PA
UNIVERSITÀ
ARCHEOLOGI
ENTI PARCO
AGRONOMI
MUSEI
LABORATORI DI RESTAURO
STUDI DI ARCHITETTURA
SOCIETÀ DI INGEGNERIA
IMPRESE EDILI
IMPRESE DI SCAVI
LE FASI DEL PROCESSO LAVORATIVO
1. Rilievo dell'esistente
La fase di rilievo viene effettuata mediante l’impiego di attrezzature specifiche:
- Stazione totale
- Laserscanner (sia fissi sia in movimento)
- Apparecchiature fotografiche calibrate impiegate a terra o in volo impiegando aeromobili o sistemi UAV (Unmanned Air Veicle).
- Apparecchiature fotografiche calibrate naviganti in superficie e sott’acqua impiegando sistemi sommergibili ROV subacquei
- Lidar impiegato a terra, in volo, su sommergibili.
2. Analisi dati e restituzione grafica
La fase di analisi dati ottenuta dai rilievi fornisce all’utenza dati metrici e restituzione grafica del costruito nello specifico:
- Nuvola di punti
- Ortofoto
- Modelli 2D e 3D
- Piante, sezioni, prospetti
ESEMPI DI RISULTATI
Modello 2D misurabile

Modello 3D





Nuvola di punti

Ortofoto

